In queste prossime pagine daremo una breve spiegazione della storia del nostro prodotto base, da come nasce,perchè nasce ed il suo utilizzo.                                                         
Il
Fortex nasce dalla necessità di  velocizzare e contemporaneamente migliorare la qualità del prodotto finito, cioè il sottopiede.
Il sottopiede per essere di buona qualità deve rispettare delle caratteristiche  tecniche che sono le seguenti:
resistenza, flessibilità, traspirazione , leggerezza e non meno perfetta aderenza alla forma e perfetto filoforma.
Per ottenere un sottopiede che rispetti le suddette caratteristiche è necessario utilizzare dei materiali e dei processi di lavorazione particolari ma non per questo complicati.
In queste prossime pagine noi analizzeremo alcuni degli aspetti tecnici sopra elencati e cioè,resistenza, leggerezza , flessibilità, filoforma.
La
resistenza e la flessibilità sono due componenti non divisibili ma che debbono convivere assieme sempre.
Per analizzare meglio un sottopiede lo si deve  dividere due zone.
La pianta deve essere resistente ai continui piegamenti a  cui è sottoposta nel camminare ma flessibile per  esercitare il minor sforzo per  tale piegamento. A questo scopo vengono usati dei materiali di cellulosa pressata ed inbevuti di lattice comunemente chiamati cellulosico.
Il tallone a diffrenza della piante  deve essere molto resistente e rigido per mantenere nel tempo la sua arcatura data dalla differenza di altezza tra la punta e il tacco e deve altresì avere la possibilità di far ancorare a se  il tacco in modo che esso diventi corpo unico  alla scarpa e resista  alla ripetute sollecitazioni che le calzature ricevono  camminando. 
Il
Fortex  nasce per risolvere  questo problema.  Prendento spunto dal legno per la costruzione di barche (miltistrato marino),che ha le carettistiche di una spiccata resistenza , modellabilità, leggerezza il Fortex  viene costruito accoppiando, nella parte del tallone, due materiali, il cellulosico e il cartone fibrato, consentendo di realizzare, a parità di spessore, un prodotto finito che ha una resistenza superiore del 30/35 % rispetto ad un analogo prodotto monocomponente, il tutto senza pregiudicare in alcun modo la flessibilità.
Nella prossima pagina spiegeremo più dettagliatemente la costruzione si tale semilavorato.